venerdì 17 maggio 2013

OLOGRAGRAFICO SI, OLOGRAFICO NO?

Il termine "olografico" e' stato coniato nel 1971 ed si riferisce a tutto ciò che è' stato ottenuto mediante olografia, ovvero tramite quella tecnica fotografica che consente la produzione di immagini tridimensionali. L'immagine viene infatti percepita diversamente in base al punto d'osservazione. Agli inizi del 2012, se non erro, hanno fatto la loro prima comparsa sugli scaffali dei beauty stores gli smalti che riproducevano questa tecnica; da Chanel a Kiko tutte le più prestigiose e più rinomate case  cosmetiche, blasonate o low cost, proponevano questa tipologia di manicure, che raccoglieva numerosi consensi ma anche alcune stroncature. Che dire? Io ho trovato la mia dimensione con l'Holographic Nail Polish di Pupa, perché è' proprio quello che cercavo. Nelle foto ho utilizzato il nr.31, Holographic light green,un grigio cangiante con riflessi verde/oro che incarna alla perfezione il concetto di nail art olografica. Si stende benissimo e con una sola passata copre interamente la superficie dell'unghia. Consiglio di non utilizzare il top coat, onde evitare di neutralizzare l'effetto tridimensionale. Sarà perfetto in ogni stagione e con qualsiasi look, ma non come pedicure, poiché rende i vostri piedini simili a zampette aliene...I 10 colori proposti da questa collezione limited edition, lanciata esattamente lo scorso anno ma ancora   disponibile in alcuni stores sono tutti fantastici. A me piace, perché tutte le cose cambiano in base alla prospettiva dalla quale le osserviamo...